Era de maggio

Ikebana, origami, la cerimonia del tè, la calligrafia, l’arte dei giardini. La cultura giapponese coltiva ancora molte forme tradizionali improntate a bellezza e armonia. Una di queste si svolge in primavera: è l’hanami, letteralmente “guardare i fiori”, i sakura, cioè i fiori di ciliegio. Ci si stende sotto gli alberi e

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Una rosa ci salverà

Non si scrive più a penna, a mano. Io non so scrivere più a mano. Il computer, la macchina, ha sostituito la manualità. Certo, la possibilità di cancellare, correggere, spostare, sostituire, integrare, sottolineare, evidenziare, colorare aiuta. Ma si perde la manualità. La calligrafia è diventata un’arte coltivata da esperti che,

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Gli asparagi e l’immortalità dell’anima

“…dobbiamo dire che, da qualunque parte si esamini la questione, non c’è nulla in comune fra gli asparagi e l’immortalità dell’anima”. A questa drammatica conclusione giungeva l’ormai famoso e autorevole studio di Achille Campanile, dopo aver esaminato la questione da più angolazioni, fisica, metafisica, spirituale ed empirica. Eppure un punto

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Swing, swing, swing

John andava al Savoy, su a Harlem, a vedere ballare i negri. Facevano cose straordinarie, saltavano, si contorcevano, volavano quasi. Diavoli, sembravano. Era il lindy hop, ballo evolutosi dal charleston, chiamato così in onore dell’eroe nazionale Charles Lindbergh e del suo “salto” (hop) al di là dell’Atlantico. John prendeva il

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Vasca o doccia?

È uno dei dilemmi esistenziali che attanaglia gli italiani: Coppi o Bartali, panettone o pandoro, presepe o albero di Natale, spumante dolce o brut, mare o montagna, petto o coscia? Queste dicotomie sembrano superficiali e risibli ma sono in realtà manifestazioni di filosofie, di weltanschauung, diverse e antinomiche. Così è per

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Contro il logorio della vita moderna

Il buon vecchio Giove si era, come al solito, invaghito di una bella ninfa dai capelli color cenere e gli occhi verdi e viola. Si chiamava Cynara, per via dei capelli grigi, e aveva un carattere orgoglioso e “spinoso”. Vistosi rifiutato, il padre degli dei, che era bello ‘ncazzuso pure

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