Era de maggio

Ikebana, origami, la cerimonia del tè, la calligrafia, l’arte dei giardini. La cultura giapponese coltiva ancora molte forme tradizionali improntate a bellezza e armonia. Una di queste si svolge in primavera: è l’hanami, letteralmente “guardare i fiori”, i sakura, cioè i fiori di ciliegio. Ci si stende sotto gli alberi e

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Il riposo, che fatica!

Pace e quiete, a pagamento. No, non si tratta di una vacanza in un resort, ma del servizio offerto da Breather, la nuova impresa che affitta stanze a ore a chi ha necessità di un luogo tranquillo per lavorare o a chi, al contrario, ha semplicemente bisogno di rilassarsi e riprendersi

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Dieci lune

Certo è che il tempo è un argomento per persone competenti, per scienziati che mi faranno sentire blasfema solo perché affronto l’argomento, benché lo affronti dal fuoco più obliquo possibile e con la massima umiltà. Non sono un fisico, di fotoni ed inerzie non ne so nulla, a stento faccio

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National Gallery, il film

Quando vado a Londra non posso fare a meno di fermarmi alla National Gallery. È un rito irrinunciabile perché ogni volta è una scoperta e al tempo stesso una conferma: un immenso e variegato patrimonio artistico offerto e tutelato da una solida e rassicurante istituzione. Questo mondo è magistralmente raccontato

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Swing, swing, swing

John andava al Savoy, su a Harlem, a vedere ballare i negri. Facevano cose straordinarie, saltavano, si contorcevano, volavano quasi. Diavoli, sembravano. Era il lindy hop, ballo evolutosi dal charleston, chiamato così in onore dell’eroe nazionale Charles Lindbergh e del suo “salto” (hop) al di là dell’Atlantico. John prendeva il

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