Il cibo, delizia e tirannia

“La teoria degli alimenti è di grande importanza etica e politica. I cibi si trasformano in sangue, il sangue in cuore e cervello; in materia di pensieri e sentimenti. L’alimento umano è il fondamento della cultura e del sentimento. Se volete far migliorare il popolo, in luogo di declamazioni contro

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Il tedesco che non ti aspetti

Quando si parla di Germania ci vengono subito in mente alcuni clichés abusati: gran lavoratori, precisi al limite della pignoleria, freddi e scostanti, mangiapatate e bevitori di birra. Se sulla birra non mi sento di contraddire nessuno, la mia personale esperienza e conoscenza di un particolare tipo di tedesco, il

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Ninì, mio padre

Posso cominciare dalla fine, da quando ho lasciato scivolare nella sua bara una mia poesia che parlava di noi, o dall’inizio, dal mio primo ricordo, quando mi teneva tra le braccia per farmi dormire e mi cantava “La spagnola sa amar così”. Non c’è differenza per me. Quelle braccia forti

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Lo zen di Cartier-Bresson

Domenica 25 gennaio si chiude, presso il Museo dell’Ara Pacis a Roma, la retrospettiva Henri Cartier-Bresson. Chi non l’ha ancora vista non se la faccia scappare e approfitti dell’orario di apertura straordinario fino alle 24,00 in questi ultimi tre giorni. L’esposizione ha il grande merito di offrire un excursus sull’intero percorso

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L’arte di viaggiare secondo Hermann Hesse

Viaggiare, oggi, è un’attività accessibile a tutti, o quasi. È una grande conquista dei nostri tempi, ma dai più sprecata, vanificata, consumata come un rito collettivo privo di significato. Essere un viaggiatore, infatti, è ben altra cosa. Intendo dire un viaggiatore consapevole. Perché se acquistare un biglietto aereo e andare

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Flâner à Paris

Parigi. È difficile rendere con parole scritte il tono con cui noi italiani (soprattutto le donne) pronunciamo questa magica parola: romantica malinconia, nostalgico abbandono, sensuale trasporto. Allunghiamo la “i” centrale, Pariiigi, come a cullarci, a cercare riparo tra le sue lettere, prolunghiamo il piacere di pronunciarle. Sì, è vero, è la città dell’amore,

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