Il tedesco che non ti aspetti

Quando si parla di Germania ci vengono subito in mente alcuni clichés abusati: gran lavoratori, precisi al limite della pignoleria, freddi e scostanti, mangiapatate e bevitori di birra. Se sulla birra non mi sento di contraddire nessuno, la mia personale esperienza e conoscenza di un particolare tipo di tedesco, il

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La fatica passa io mi nascondo

Finalmente papà prese la sua retraite. Cioè andò in pensione, ma in francese ha tutto un altro sapore. Poté finalmente dedicarsi ai suoi studi latini, alle letture notturne senza l’assillo dell’alzataccia. Poté finalmente anche non far nulla. Ma gli piaceva scrivere. Così scrisse tre libri ad uso e consumo propri

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Flâner à Paris

Parigi. È difficile rendere con parole scritte il tono con cui noi italiani (soprattutto le donne) pronunciamo questa magica parola: romantica malinconia, nostalgico abbandono, sensuale trasporto. Allunghiamo la “i” centrale, Pariiigi, come a cullarci, a cercare riparo tra le sue lettere, prolunghiamo il piacere di pronunciarle. Sì, è vero, è la città dell’amore,

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Quiet

Offre molti spunti di riflessione il libro di Susan Cain, Quiet: The power of introverts in a world that can’t stop talking. Il volume, pubblicato nel 2012, è il frutto del lavoro di sette anni di studi e ricerche, ma ha le sue radici nelle prime esperienze infantili di socializzazione forzata, secondo

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The Art of Stillness

Pico Iyer, giornalista e scrittore, gira il mondo dall’età di nove anni. Inglese di nascita e indiano d’origine, è cresciuto negli Stati Uniti, ma ha fatto del Giappone la propria casa. Nel suo ultimo libro, The Art of Stillness: Adventures in Going Nowhere, riflette sulla necessità di rallentare e di assaporare la

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