‘A controra

È l’ora del meriggio insolente, dell’assordante frinire delle cicale, del violento contrasto delle bougainville sulle case bianche di calce, quando anche le lucertole cercano riparo tra le crepe dei muri a secco, fra capperi e fichidindia. Dietro le persiane che faticano a tener lontana la luce, la mente cerca il riposo, l’otium. E

qui c’è il resto, se ti va

La fatica passa io mi nascondo

Finalmente papà prese la sua retraite. Cioè andò in pensione, ma in francese ha tutto un altro sapore. Poté finalmente dedicarsi ai suoi studi latini, alle letture notturne senza l’assillo dell’alzataccia. Poté finalmente anche non far nulla. Ma gli piaceva scrivere. Così scrisse tre libri ad uso e consumo propri

qui c’è il resto, se ti va